Domenico Cavalca nacque a Vicopisano, non lontano da Pisa, all’inizio degli anni Ottanta del Duecento. Nella sua famiglia sembra si esercitasse per tradizione la professione notarile. Giovanissimo, ma – come era stabilito dal capitolo generale di Montpellier del 1265 – non prima dei quindici anni, il Cavalca prese l’abito domenicano presso il convento pisano di Santa Caterina, dove visse sempre, a parte alcune brevi assenze dalla città. Sebbene in possesso di una salda preparazione, come si può dedurre dalla lettura dei suoi scritti, pare che egli, all’interno dell’Ordine, non abbia mai raggiunto il grado di lector. La sua attività principale, secondo quanto attestano documenti coevi o poco posteriori, furono le cure prestate a poveri, infermi e carcerati, per le quali era detto Dominicus hospedalarius, e ad alcuni monasteri femminili della città. Morì nel dicembre del 1341.

Per quanto riguarda l’attività strettamente letteraria del Cavalca, essa si inscrive interamente nell’ambito della letteratura devota, ispirata non a finalità artistiche, bensì di edificazione morale, e comprende principalmente trattatelli di divulgazione religiosa e volgarizzamenti. La cronologia della sua ampia produzione è discussa, ma sembra che il Cavalca si sia dedicato inizialmente all’attività di volgarizzamento, con la versione delle Vite dei santi Padri, del Dialogo di san Gregorio, degli Atti degli Apostoli e dell’Epistola di san Girolamo a Eustochio, e abbia poi affrontato la stesura di otto trattati in questa successione: Specchio di croce, Medicina del cuore ovvero Trattato della pazienza, Specchio de’ peccati, Pungilingua, Frutti della lingua, Disciplina degli spirituali, Trattato delle trenta stoltizie, Esposizione del Simbolo degli Apostoli. Di Cavalca possediamo anche una cinquantina di componimenti in versi tra sonetti e sirventesi, che hanno solitamente la funzione di fissare nella memoria e riassumere la materia dei trattati.

da "Mauro Zanchetta, Il Pungilingua di Domenico Cavalca (edizione), tesi di dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie, Indirizzo di Italianistica, XXIII ciclo, Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Padova, 2011, pp. 05"