Un monastero della Tuscia medievale: San Michele alla Verruca sul Monte Pisano

Sauro Gelichi, Antonio Alberti

contributi di
Antonio Alberti, Federigo Andreazzoli, Monica Baldassarrj, Francesca Bertoldi, Massimo Dada', SauroGeuchi, Fancesca Sbarra

 

Le ricerche archeologiche, la sequenza insediativa e la storia del monastero
II monastero di S. Michele alla Verruca è stato oggetto di indagini archeologiche dal 1996 fino al 2002 anche se il progetto di ricerca non può dirsi ancora concluso, sia nell'area del monastero stesso (dove è perlomeno prevista un'altra campagna di scavo nel 2003), sia sul Monte Pisano, dove contestualmente è stata avviata una ricognizione sulle altre fondazioni monastiche e una cui anticipazione si pubblica anche in questo volume (Alberti in questo volume). Le annuali campagne di scavo hanno permesso di ricostruire un' attendibile sequenza insediativa anche nei suoi valori cronologici assoluti (pur con alcune incertezze per le fasi più antiche, di cui parleremo); e nel tempo sÌ sono fatti più chiari anche i connotati qualitativi dell'insediamento, almeno di alcuni periodi.

La Storia del monastero è contraddistinta da cinque momenti principali: la fase premonastica, quella cioè riferibile esistenza di una cappella con la medesima intitolazione (IX secolo); la fase monastica benedettina, che non possiamo far risalire a prima della fine del X secolo; la fase cistercense, cioè quella del momento m cui il monastero passò sotto il controllo del nuovo ordine (circa la metà del XII secolo); la c.d. fase fiorentina, o meglio l’ occupazione degli spazi del monastero da parte delle truppe fiorentine in occasione dell'assedio alla fortezza della Verruca verso l’ ultimo quarto del XV secolo; infine il definitivo abbandono e temporaneo riutilizzo dei ruderi, certificato dalle descrizioni di alcuni viaggiatori (tra cui quella del Targioni Tozzetti) e da tutta una serie di disegni che trascrivono anche visivamente la situazione dì degrado e di collasso delle Strutture del monumento. continua...