... In quanto alla rocca della Verruca essa esisteva fino dal 996, stantechè nel detto anno l'Imperatore Ottone III confermò all'abate Majone per la sua Badia di Sesto anche la rocca della Verruca, roccam etiam de Verruca cum omnibus rebus pertinentibus, quam Marchio Ugo eidem monasterio concessit. Il qual diploma fu con maggiore elargita riconfermato alla Badia medesima dall' Imperatore Arrigo I nel 25 aprile del 1020, nel qual ultimo privilegio si rammenta oltre la rocca della Verruca, il giuspadronato della chiesa di S. Benedetto a Settimo. Rispetto alla struttura di questo monte ed alle rocce speciali che lo rivestono, è rosa noia fra gli scienziati quella pietra da macine che da lunga età fornisce il Monte della Verruca, designala dal Prof. Cav. Paolo Savi col nome di Verrucano. In quanto ai ruderi della rocca della Verruca, non potrebbero con sicurezza dichiararsi essere gli avanzi di quella eretta nel secolo XIII costassù dai Pisani per servire di antemurale alla loro città contro le aggressioni dei Lucchesi e dei Fiorentini, tostochè è noto che lino dal 996 vi esisteva una rocca, la quale più volle fu accresciuta e quindi dai Fiorentini nel 1431 disfatta. Nettampoco potrei azzardare che quei ruderi spellassero alla rocca più moderna nel 1503 riedificata per ordine dei Dieci di Balìa di Firenze, quando con lettera del 10 ottobre di detto anno fu scritto a Giuliano Lapi commissario per la Repubblica Fiorentina in Vico Pisano in questi termini: Esibitore della presente sarà Lorenzo da Montaguto (inegnere della Parte) il quale noi abbiamo eletto in luogo di maestro Luca del Caprina, per dare perfezione all’ opera della Verruca, ecc. Anche la chiesa di S. Michele alla Verruca non comparisce più parrocchia in niuna delle 5 epoche segnate nel quadro della popolazione della Comunità di Vico Pisano.