Giovedì 3 marzo 1977 alle ore 15.05 decollato dall'aeroporto San Giusto di Pisa con a bordo 38 allievi della 1° Classe del Corso Normale dell'Accademia Navale di Livorno per un volo di ambientamento. Con loro l' Ufficiale accompagnatore Emilio Attramini e i 5 membri dell'equipaggio. Per cause ancora sconosciute, dopo pochi minuti dal decollo l'aereo si schiantava contro la propaggine montuosa  Prato a Ceragiola, sulle pendici del Monte Serra, che divide Pisa da Lucca. Non c'erano superstiti. I 38 allievi avevano un'età compresa tra i 19 e i 20 anni.

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Dalla sommità di questo luogo si riesce a godere di un panorama unico nel suo genere; infatti nelle giornate limpide si riesce a vedere quasi tutte le isole dell'arcipelago toscano.  E' rendendo omaggio a questi ragazzi che iniziamo il nostro percorso.
La strada si snoda fra castagneti, un tempo fonte di sostentamento alla  popolazione contadina del posto. Un percorso che possiamo definire  poco più di una passeggiata, ma con il facino delle "grandi escursioni". Partendo da Prato a Ceragiola, attraverseremo Prato a Giovo e succissevamente Prato all' AcquaPrato a Reto; da qui il nome Le Prata, passando per il Sasso della Dolorosa,  per andare a concludere la nostra passeggiata sulla Lombardona che apre la vista sul possente castello della Verruca.

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili di taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare, in questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M.
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI

RACCOMANDAZIONI
Tenete sempre ben in mente che noi siamo GLI OSPITI di questa natura non i proprietari, quando avremmo finito il nostro cammino, dobbiamo restituire il bosco meglio di come ci è stato consegnato alla nostra partenza, in che modo ?! Semplice, raccogliendo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a mantenere in sentiero libero, non raccogliamo ne fiori ne piante di alcun genere, anche se la tentazione è fortissima; limitiamoci ad ammirare e fotografare, questi sono gli unici due "saccheggi" che fanno sentire la natura orgogliosa di noi. Piccoli gesti che permettono di conservare un patrimonio che appartiene a tutti noi

 

INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO