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Possiamo dire che i Monti Pisani non finiscono mai di sorprenderci. Il percorso chiamato L'Anello della Stipareccia è lungo 3 chilometri circa e ci apre lo sguardo su l'intera valle che da Caprona arriva a San Giuliano, per spazziare, nelle giornate più limpide, fino alla punta estrema della Corsica.
Un percorso ad anello quindi che, per un breve tratto, si sovrappone al Giro della Foce; Ora partiremo proprio da qui  lasciando la Stipareccia alla nostra destra. Non appena usciti da un bosco di castagni, la  nostra visuale  viene attratta dalla valle che accoglie piccoli sui quali svetta maestoso il Castello della Verruca. Dopo di che il nostro sguardo  è subito catturato  dalla Valgraziosa con il suo comune di Calci e la splendida Certosa di Pisa.
Se ci troviamo a percorrere  questo tragitto nel tardo pomeriggio, il versante Pisano  ci offre un tramonto degno di luoghi più blasonati:  sullo sfondo Piazza dei Miracoli e il Fiume  Arno che come un grosso serpente adagiato sulla piana, si colora delle tinte del sole rilasciate negli ultimi istanti prima di scomparire all'orizzonte.

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili di taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare, in questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M. 
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI 

RACCOMANDAZIONI
Tenete sempre ben in mente che noi siamo GLI OSPITI di questa natura non i proprietari, quando avremmo finito il nostro cammino, dobbiamo restituire il bosco meglio di come ci è stato consegnato alla nostra partenza, in che modo ?! Semplice, raccogliendo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a mantenere in sentiero libero, non raccogliamo ne fiori ne piante di alcun genere, anche se la tentazione è fortissima; limitiamoci ad ammirare e fotografare, questi sono gli unici due "saccheggi" che fanno sentire la natura orgogliosa di noi. Piccoli gesti che permettono di conservare un patrimonio che appartiene a tutti noi.
 

INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO