Via di Ceccottino DSCN8271.gifVia di Ceccottino montemagno8098.gifVia di Ceccottino montemagno8104.gifVia di Ceccottino montemagno9167.gifVia di Ceccottino montemagno9168.gifVia di Ceccottino montemagno9169.gifVia di Ceccottino montemagno9173.gifVia di Ceccottino varruca8025.gifVia di Ceccottino verruca8041.gifVia di Ceccottino verruca8074.gifVia di Ceccottino viadiceccottino9171.gif

La Via di Ceccottino parte da Montemagno, un piccolo borgo che dalle pendici dei Monti Pisani apre il suo panorama sulla Valgraziosa e  ci conduce a un pianoro, alla base del promontorio della Verruca nonchè a pochi passi dal borgo di San Michele.
Da Prato a Ceccotiino  lo sguardo viene subito catturato dalle colline livornesi che si stagliano all’orizzante e  dallo scintillio del mare, mentre alle nostre spalle il Monteserra, la Lombardona e la valle di Calci sembrano abbracciarci.
Giunti  a questo punto non è possibile resistere al fascino prorompete del castello della Verruca, senza dimenticare di visitare quello che resta del villaggio di San Michele oggetto di recenti scavi archeologici.
I resti oggi visibili risalgono al complesso monastico benedettino fondato dal marchese Ugo di Toscana alla fine del X secolo sul luogo ove sorgeva la chiesa di Sant'Angelo, risalente al XI secolo. Nel XII secolo l'abbazia passò ai Camaldolesi, poi ai Cistercenzi e agli Agostiniani.
Fu abbandonata nel XV secolo a causa dei danni subiti nelle lotte fra Pisani e Fiorentini. Intorno ad essa in età medievale si era aggregato un borgo ancora visibile alla fine dell'Ottocento.

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili di taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare. In questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M.
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI

RACCOMANDAZIONI
Non dimentichiamo mai che in questa meravigliosa natura noi siamo solo ospiti e che dopo il nostro passaggio dovremo restituire il bosco in una condizione migliore rispetto a come ci è stato consegnato. Come? semplice: raccogliamo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a liberare il sentiero, cerchiamo di resistere alla tentazione di raccogliere fiori o piante, possiamo sempre ammirarle e fotografarle portandone con noi il profumo ed il ricordo di un capolavoro… che appartiene a tutti noi.

INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO