La Via delle Mandrie DSCN9119.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9120.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9125.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9126.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9130.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9135.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9137.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9139.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9140.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9142.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9150.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9152.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9155.jpgLa Via delle Mandrie DSCN9157.jpg

 

Il percorso, la Via delle Mandrie, parte da Cevoli e raggiunge Vicopisano attraversando Campo dei Lupi.

Il tratto si svolge in buona parte su piste forestali dalle quali si diramano stradelli che lo possono rendere impegnativo a coloro che non hanno buona dimestichezza con le carte e l'orientamento.

Partendo da Cevoli, ci si incammina su di una  la strada, in parte asfaltata, che ci conduce a Campo dei Lupi, un pianoro da dove  l'occhio si perde in un panorama dato dalla  pianura pisana fino al mare.
Attraverso piste forestali arriviamo in Località Le Mandrie; alla nostra sinistra troviamo il Castello della verruca che si erge maestoso con i resti della badia si San Michele. A questo punto se se la stanchezza lo consente, non possiamo non resistere alla bellezza di questi due testimonianze architettoniche e di conseguenza non decidere di visitarle, visto che  distano poco più di quarantacinque minuti circa da noi.
Lasciando il Castello con tutta la sua stria alle nostre spalle, proseguiamo verso Vicopisano passando per la Fonte delle Mandrie e  da li proseguiamo il nostro cammino attraverso via dello Spazzavento. Da  qui la strada sterrata ci abbandona a quella asfaltata  accompagnandoci  fino al Cimitero di Vicopisano, punto di arrivo del nostro percorso. C'è da sottolineare che l' ultimo tratto di strada asfalta è mitigato dalla  vista veramente mozzafiato sul Borgo di Vicopisano e sulla campagna che lo circonda.

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili di taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare, in questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.


RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M. 
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI 

RACCOMANDAZIONI
Tenete sempre ben in mente che noi siamo GLI OSPITI di questa natura non i proprietari, quando avremmo finito il nostro cammino, dobbiamo restituire il bosco meglio di come ci è stato consegnato alla nostra partenza, in che modo ?! Semplice, raccogliendo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a mantenere in sentiero libero, non raccogliamo ne fiori ne piante di alcun genere, anche se la tentazione è fortissima; limitiamoci ad ammirare e fotografare, questi sono gli unici due "saccheggi" che fanno sentire la natura orgogliosa di noi. Piccoli gesti che permettono di conservare un patrimonio che appartiene a tutti noi.

INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO