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La via dell’ Orso; questo itinerario  prende il nome dal casotto dell’Orso ovvero una piccola costruzione destinata all'essiccazione delle castagne.
Di questo antico seccatoio a due piani restano ancora i muri perimetrali e il tetto, mentre il primo piano, costituito da un graticcio orizzontale di assicelle di legno duro, è andato completamente distrutto da un incendio.
Il casotto  veniva abitato in gran parte dell'anno da un infaticabile boscaiolo e carbonaio, soprannominato l’ Orso, protagonista di fatiche di questo bosco che da sempre conosceva e viveva.

Il percorso segue una pista forestale e questo fa si che possa essere affrontato con comode scarpe da tennis; credo di non esagerare se definisco questa via come una delle più belle vie del Monte Pisano, via che parte dalle  Mandrie di sopra e prosegue in direzione Col di Cincia godendo di un panorama invidiabile fino alle colline livornesi.
Castagni e Pini si susseguono su un tappeto di lavanda e una infinità di fiori del sottobosco alternati da  siepi di ginestrone straripanti di fiori gialli che avvolgono  la mente, di coloro che affrontano il cammino, di dolci e densi profumi. Giunti sul col di Cincia, ci accoglie un ampio spazio attrezzato dove poterci ristorare. Riprendendo poi  il cammino in direzionedi  di Buti, sempre seguendo la traccia forestale, ci  si addentra in una fitta pineta dove ci accoglie una moltitudine di agrifogli, piante intorno alle quali sono nate molte favole e leggende. Il nostro percorso finisce così a castel di Nocco, un piccolo borgo che fa da spartiacque fra Buti e Vicopisano.

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili da taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare. In questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M.
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI

RACCOMANDAZIONI
Non dimentichiamo mai che in questa meravigliosa natura noi siamo solo ospiti e che dopo il nostro passaggio dovremo restituire il bosco in una condizione migliore rispetto a come ci è stato consegnato. Come? semplice: raccogliamo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a liberare il sentiero, cerchiamo di resistere alla tentazione di raccogliere fiori o piante, possiamo sempre ammirarle e fotografarle portandone con noi il profumo ed il ricordo di un capolavoro… che appartiene a tutti noi.

INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO