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Il cammino denominato La Verrucana si svolge partendo da Caprona, con la sua inconfondibile torre degli Upezzinghi che domina il paese dall'alto di uno sperone di roccia, conducendoci fino alla Rocca della Verruca per poi ridiscendere a Montemagno attraverso boschi di castagni. Il tragitto non presenta eccessive difficoltà se non la sua lunghezza , infatti  percorrere l'intero tratto  richiede dalla 5 alle 6 ore di cammino. Questo percorso ci porta a contatto con la natura della Val Graziosa di Calci a  pochi chilometri da Pisa ed è caratterizzato dal fatto di avere dei tratti che sono una vera e propria strada per qualche centinaio di metri anche asfaltata. C'è da mettere in rilievo che il suddetto sentiero  si snoda attraverso la macchia mediterranea con alberi di medio e alto fusto; macchia ricca di selvaggina dove, con un pò di fortuna si può incontrare qualche simpatico abitante di questi boschi.

 

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili di taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare, in questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M.
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI

RACCOMANDAZIONI
Tenete sempre ben in mente che noi siamo gli ospiti di questa natura non i proprietari, quando avremmo finito il nostro cammino, dobbiamo restituire il bosco meglio di come ci è stato consegnato alla nostra partenza, in che modo ?! Semplice, raccogliendo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a mantenere in sentiero libero, non raccogliamo ne fiori ne piante di alcun genere, anche se la tentazione è fortissima; limitiamoci ad ammirare e fotografare, questi sono gli unici due "saccheggi" che fanno sentire la natura orgogliosa di noi. Piccoli gesti che permettono di conservare un patrimonio che appartiene a tutti noi


INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO