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In una società sempre in crescita, sempre in espansione, sia per lavoro ma anche solo per diletto si viaggia spesso (alcuni fanno tanti chilometri per lavoro anche quotidianamente). Per questo motivo da qualche anno a questa parte è naturale vedere per strada una moltitudine di persone utilizzare un navigatore GPS (alcuni usano i ricevitori per poi poterli collegare agli smartphone o ai notebook). Alcuni usano delle versioni portatili da portare sempre con se, altri invece da sistemare nel cruscotto della propria auto. Ora vedremo come orientarci e quali caratteristiche deve avere il navigatore GPS che abbiamo intenzione di comprare.

Marche, funzionamento ed utilizzo
Esistono vari dispositivi in vendita (sono tanti i modelli disponibili per ogni marca), ma in realtà non sono tante le case a cui ci potremo affidare (naturalmente se desiderosi di avere un prodotto di qualità che non ci faccia brutti scherzi), soprattutto per quanto riguarda prodotti da utilizzare nel suolo italico: Mio, Telesystem, Navman Garmin, Magellan, TomTom, Navigon, Geonav per citare i più famosi, supportati ed affidabili.
Per poter usufruire di questo importante servizio (basti pensare al soccorso in mare ad esempio) non è necessario sottoscrivere nessun abbonamento, una volta acquistato il nostro dispositivo preferito, non dobbiamo fare altro che posizionarci in un punto aperto ed aspettare di ricevere il segnale dai satelliti in orbita attorno alla terra (spesso capita che trovarsi nella boscaglia fitta, o all’ombra di costruzioni come grattacieli o complessi abitativi, limiti la ricezione del segnale).

Un navigatore per ogni necessità
Non tutti i navigatori sono uguali come anche non tutte le persone hanno le medesime necessità: questo perché a seconda del luogo dove ci troviamo abbiamo bisogno di apparecchi o mappe utili per quella determinata situazione (per intenderci, in mare non useremo un navigatore da usare in macchina e viceversa). Non solo il sistema GPS quindi, ma anche delle mappe create ad hoc che supportino le nostre necessità (i militari avranno delle carte geografiche più dettagliate e con punti d’interesse diversi dal campeggiatore).

Tempo libero: in questo caso avremo bisogno di un dispositivo compatto e portatile, che ci permetta di non avere troppi ingombri. Esistono in commercio palmari o smartphone con integrato un ricevitore GPS, dove poi potremo installare un qualsiasi software di mappatura. Non solo, per tutte quelle persone che vogliono avere le mani libere o ad esempio i biker impossibilitati a staccare gli occhi dalla strada, si trovano in commercio navigatori da polso che nonostante non facciano vedere la mappa vera e proprio, grazie ad un sistema di punti di interesse, permettono di orientarsi discretamente.

Funzioni utili di un navigatore GPS
Generalmente i navigatori hanno uno scarto utile di 15 metri (cioè lo sbaglio nell’indicare la posizione precisa è molto basso), ma nel caso si necessiti di una precisione maggiore, allora bisognerà orientarsi su device DGPS, o GPS differenziale, che permettono uno scarto massimo da 1 a 3 metri.
Importante è anche l’interfaccia a disposizione dell’utente: la differenza tra un display a colori e monocromatico, sta nella nitidezza in tutte le situazioni con cui si può osservare il dispositivo, ma dall’altro canto, monitor a colori e di grosse dimensioni, consumano le batterie più velocemente di quelli monocromatici (e nel caso di situazioni particolari questo potrebbe fare la differenza). Utile la possibilità di poter comandare il navigatore tramite il tocco (touchscreen) e fortemente consigliato per chi guida un’interfaccia vocale, così da saper quando svoltare, senza perdere di vista la strada e quindi rimanere concentrati.

Le mappe sono importanti perché indicano quale la direzione da percorrere. Bisognerebbe preferire GPS che permettono di aggiornare le mappe o anche di installare software diversi da quelli forniti all’acquisto.
Nonostante le mappe già installate, sarebbe l’ideale optare per dispositivi con una memoria interna o meglio con la possibilità di espanderla tramite Secure Digital o Compact Flash ad esempio. Questo perché potremo sempre avere la possibilità di scaricare dati cartografici (POI, autovelox, punti ristoro ecc) da altri utenti, o crearne dei nostri personalizzati.
Per gli utenti più esigenti potrebbe essere utile l’acquisto di ricevitori GPS con altre funzioni, come ad esempio ricetrasmittenti (utili per chi fa escursioni, o opera in luoghi sconosciuti, che deve avere sotto mano la radio per comunicare ma deve anche poter indicare con precisione la propria posizione) o agende elettroniche (palmari ecc).
Se sappiamo in partenza che il nostro dispositivo sarà esposto ad agenti atmosferici, o potrà subire forti shock (cadute accidentali, colpi, vibrazioni ecc), allora è meglio premunirsi di una custodia che lo protegga da eventuali incidenti, oppure puntare su un dispositivo creato appositamente per sopportare uno stress maggiore.

Quali accessori è meglio supportare?
Come tutti i prodotti in commercio, non sempre tutti gli accessori utili vengono forniti in bundle, ma spesso si è costretti ad acquistarli in seguito. Non tutti i dispositivi supportano tutti gli accessori, è quindi indispensabile appurare prima dell’acquisto quale feature ci servirà e di conseguenza controllare se questa è supportata.
Se abbiamo bisogno di installare cartine differenti da quelle fornite o siamo soliti interfacciare il nostro GPS al PC, allora dovremo fare attenzione che ci siano forniti (o si possano scaricare dal sito del produttore) tutti i software necessari per queste operazioni.
Nel caso di un palmare o smartphone con funzioni GPS, è sempre meglio munirsi di un porta GPS da poter attaccare al cruscotto o al parabrezza, così da non rischiare posizioni non idonee del prodotto e quindi eventuali cadute.
Nonostante la ricezione sia quasi sempre ottima, alcuni possono montare delle antenne suppletive (oltre a quelle interne) che a seconda del luogo possono migliorare notevolmente la ricezione. Accertarsi sempre che possa quindi montare non solo antenne aggiuntive fornite dal produttore, ma anche quelle compatibili.
Accertarsi che nella confezioni sia fornito anche il cavo per il collegamento ed il caricatore (nel caso di dispositivi per auto anche quello per accendisigari) così da vere sempre il dispositivo sempre pronto all’uso.

Una funzione che non dovrebbe mai mancare è il modulo bluetooth che permette di collegare cellulari (così da poter ricevere chiamate in vivavoce) o per collegarlo a dispositivi più disparati (PC, apparecchi per video sorveglianza. Aperture automatizzate ecc). Non dimenticarsi di controllare che sia supportata l’espansione tramite schede di memoria e che queste siano di tipo comune (non proprietarie e quindi di difficile reperibilità).


tratto da: tecnozoom.it