San Jacopo in Lupeta iacopoInterno.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8843.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8853.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8855.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8861.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8865.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8872.jpgSan Jacopo in Lupeta IMG_8873.jpgSan Jacopo in Lupeta Leviedelbrigante_San_Jacopo_1440.jpgSan Jacopo in Lupeta saniacopoVilla.jpg

 

La splendida chiesa di San Iacopo sorge nella omonima vallata a circa 1 Km da Vicopisano. Fu costruita in epoca longobarda e fu in origine dedicata a San Mamiliano, come ancora ricorda l’iscrizione iscritta sull'architrave del portale principale. La dedicazione a tale santo è assai particolare, in quanto il suo culto era diffuso soprattutto nella zona dell'Arcipelago Toscano e nell'Alto Lazio, mentre nella nostra zona era del tutto assente. Documentata già nell'VIII sec. era annessa ad un complesso monastico; mentre dal XII secolo è citata come prioria, nel Trecento risultava essere in mano agli Eremitani Agostiniani. Intitolata a San Iacopo nella prima metà del Quattrocento, poco tempo dopo cominciò a decadere a causa delle continue scorrerie e della situazione insicura della zona, causate dalle guerre tra Pisa e Firenze; agli inizi del Cinquecento passò in possesso ai Canonici di Pescia. Nel corso dell’ottocento i resti dell’antico monastero vennero trasformati in una grande casa colonica, poi villa residenziale di proprietà privata.

L'esterno
La chiesa ha pianta a tau (T) e muratura in conci di calcare cavernoso e verrucano. La facciata a capanna è spartita da una cornice orizzontale: nella parte inferiore il portale è incorniciato da lesene, una delle quali contenente una testa di animale cornuto a rilievo, ed è sovrastato da un ricco architrave decorato a spirali e foglie linguate appartenente con tutta probabilità alla chiesa più antica; in quella superiore si apre una bifora, con ghiera e colonnina marmoree, contornata da vari elementi decorativi, tra i quali spiccano una tarsia a forma di fiore, un bassorilievo ed una pietra scolpita a rilievo figurato, risalente all’VIII-IX secolo, e raffigurante una scena biblica. Attaccato al braccio sinistro del transetto si appoggia il massiccio campanile, simile nella struttura ad una torre difensiva. Il campanile fu abbassato di altezza a seguito di una mina fatta esplodere dai soldati tedeschi in ritirata, nel 1944.

L'interno
L’interno, a navata unica e privo di abside, è mosso soltanto dai due corti bracci del transetto, collegati da archi a tutto sesto i cui pilastri hanno capitelli riccamente decorati con motivi vegetali e animali. Nel braccio destro sono conservati affreschi trecenteschi, staccati e ricomposti su tavola, raffiguranti alcuni santi; da destra verso sinistra si riconoscono: un Santo Vescovo, forse San Mamiliano, San Giovanni Battista e un frammento di un probabile San Girolamo. Lungo la parete destra sono state raccolte pietre scolpite rinvenute durante i restauri della chiesa: particolarmente significative sono una mensola con motivo a rilievo rappresentante la Dextera Domini (X secolo) e una lastra figurata con una scena simbolica di difficile interpretazione, che secondo alcuni studiosi allude alla Passione di Cristo (IX-X secolo).


La festa di S. Jacopo
Ogni anno a Vicopisano in occasione della giornata dedicata a S. Giacono o Jacopo (25 luglio) viene celebrata una festa religiosa e popolare, organizzata dalla Parrocchia e da alcune associazioni di volontariato. 

La celebrazione che ha carattere sacro si sviluppa generalmente su due giornate durante le quali si tengono funzioni religiose e festeggiamenti popolari. La festa si conclude il secondo giorno con una processione religiosa notturna che va dalla Pieve di S. Maria alla Pieve di S. Jacopo, dove i fedeli partecipano alla Messa e dove di solito si tiene un concerto di musica classica.

La festa di S. Jacopo, nonostante il carattere religioso, offre suggestive atmosfere al visitatore. In particolar modo il concerto finale presso la bellissima chiesa romanica di S. Jacopo risulta particolarmente interessante, gradevole e suggestivo ed anche la cena sul prato antistante "Il Bottehino" non manca mai di riscuotere successo e di riunire allo stesso tavolo le due anime della festa, quella religiosa e quella laica.

tratto da VicoNet

Approfondimenti

Notizie sulla prioria di S.Mamiliano e la chiesa di Santa Buona a Vicopisano (XV-XIX secolo)*