Il toponimo Panicale individua un luogo situato nella parte più alta della valle dove si trova una chiesa romanica. “Il borgo, antico, è ancora oggi caratterizzato da una serie di mulini e frantoi che, un tempo azionati dal sapiente convogliare delle acque del Rio Magno e ora inattivi, rivelano tuttavia la complessa architettura di importanti agglomerati urbani, variamente articolati nel tempo, appunto per meglio assolvere alle loro essenziali funzioni”.

La chiesa di Santa Maria della Neve Panicale Buti

La chiesa di Santa Maria della Neve


Panicale era dotato di un castello, i cui resti sono individuabili lungo la strada verso il Serra; questo piccolo agglomerato domina il corso del Rio Magno e tutta la successione di mulini che erano azionati dal Rio.

Chiara Del Corso  Gli estimi di Buti e Calci: fonti per la storia del paesaggio storico. L’evoluzione dell’uso del suolo dal XVI secolo al XX secolo.