Anello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti01.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti02.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti03.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti04.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti05.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti06.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti07.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti08.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti09.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti10.jpgAnello dei due ponti Leviedelbrigante-anellodeidueponti11.jpg

 

La partenza è prevista  per  le ore  18.30 circa , quando alla fine di maggio il sole si avvicina ad iniziare il suo tramonto.  Il primo tratto del percorso affianca  l’Arno, sovrapponendosi a quella  che un tempo era una bella pista ciclabile, adesso  ridotta a poco più di uno stradello. Sin dall’inizio del viaggio  notiamo  subito la Torre di Caprona che svetta e ci saluta, mentre  in lontananza le cave di Uliveto Terme prendono il testimone. Andando avanti nel viaggio  quello che all’inizio è stato decritto come uno stradello,  ben presto si immette in una strada carreggiabile che ci porta in un piccolo borgo, attraversato il quale, riusciamo con molta attenzione, a ritrovare il vecchio tragitto oramai sommerso di erbacce.

Giunti al Ponte di Cacina, purtroppo, dobbiamo affrontare 15 minuti di traffico, necessari per arrivare alla fattoria di Noce. Un piccolo vialetto delineato da cipressi, ci accoglie per portare lo sguardo sui monti che ad anfiteatro contengono la nostra visuale.  Ora che Il sole sta calando, una luce mielata avvolge tutta la valle. In breve tempo siamo sotto l’imponente Castello della Verruca che  come una fidata sentinella ci accoglie. Durante la sosta per una beve cena  le luci della piana si accendono; ancora pochi minuti  e di fronte a noi si manifesta uno scenario da far rimanere a bocca aperta. Difatti a  soli poche centinaia di metri dal traffico, siamo giunti in una  stupenda località da dove  l’occhio spazia fino al mare e il sole tramontando sembra aver riversato miele sulla vallata, ma  l’immagine incantata deve ancora arrivare.  E’ così che ridiscendendo verso la Torre di Caprona,  quando oramai è già buio, centinai e centinaia di lucciole punteggiano il fitto del bosco creando un atmosfera al limite del reale.

EQUIPAGGIAMENTO
Scarpe da trekking, zaino con il necessario individuale, GPS, mappe, cellulare (e cuffie), torcia, carta e penna, borse di plastica, kit di pronto soccorso con disinfettante, cerotti, bende, etc., un coltellino multiuso con i diversi utensili di taglio, un accendino o dei fiammiferi, una coperta isotermica (non indispensabile ma molto utile se siamo in difficoltà), un fischietto per segnalare la nostra presenza in caso di problemi, acqua e cibo. Uno studio preventivo del percorso, una lettura sulla storia dei luoghi che andremo a visitare. In questa sezione troverete già del materiale capace di stimolare la vostra curiosità.

RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M.
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI

RACCOMANDAZIONI
Non dimentichiamo mai che in questa meravigliosa natura noi siamo solo ospiti e che dopo il nostro passaggio dovremo restituire il bosco in una condizione migliore rispetto a come ci è stato consegnato. Come? semplice: raccogliamo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a liberare il sentiero, cerchiamo di resistere alla tentazione di raccogliere fiori o piante, possiamo sempre ammirarle e fotografarle portandone con noi il profumo ed il ricordo di un capolavoro… che appartiene a tutti noi.

INQUADRAMENTO TOPOGRAFICO