La Via Dell'Orso
Di questo antico seccatoio a due piani restano ancora i muri perimetrali e il tetto, mentre il primo piano, costituito da un graticcio orizzontale di assicelle di legno duro, è andato completamente distrutto da un incendio.
Il casotto veniva abitato in gran parte dell'anno da un infaticabile boscaiolo e carbonaio, soprannominato l’ Orso, protagonista di fatiche di questo bosco che da sempre conosceva e viveva.
Castagni e Pini si susseguono su un tappeto di lavanda e una infinità di fiori del sottobosco alternati da siepi di ginestrone straripanti di fiori gialli che avvolgono la mente, di coloro che affrontano il cammino, di dolci e densi profumi. Giunti sul col di Cincia, ci accoglie un ampio spazio attrezzato dove poterci ristorare. Riprendendo poi il cammino in direzionedi di Buti, sempre seguendo la traccia forestale, ci si addentra in una fitta pineta dove ci accoglie una moltitudine di agrifogli, piante intorno alle quali sono nate molte favole e leggende. Il nostro percorso finisce così a castel di Nocco, un piccolo borgo che fa da spartiacque fra Buti e Vicopisano.
RIFERIMENTI CARTOGRAFICI
Cartina:100.000 Lucca Foglio 105 I.G.M.
Carta turistica dei sentieri 1:25.000 MONTI PISANI E COLLINE LIVORNESI
RACCOMANDAZIONI
Non dimentichiamo mai che in questa meravigliosa natura noi siamo solo ospiti e che dopo il nostro passaggio dovremo restituire il bosco in una condizione migliore rispetto a come ci è stato consegnato. Come? semplice: raccogliamo qualche cartaccia se ne troviamo, se qualche rovo intralcia il cammino accorciamolo quel tanto che basta a liberare il sentiero, cerchiamo di resistere alla tentazione di raccogliere fiori o piante, possiamo sempre ammirarle e fotografarle portandone con noi il profumo ed il ricordo di un capolavoro… che appartiene a tutti noi.
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